capitolo 10

♫(click tasto destro): 'Oltremare' by Ludovico Einaudi

Quella stessa sera Lily tornò dal cinema e si precipitò nella mia camera più smaniosa del solito, era assolutamente intenzionata a ricevere un rapporto circostanziato sul pomeriggio che avevo trascorso con Brian. Mi sottopose ad un vero e proprio terzo grado mettendo a dura prova le mie innate capacità elusive.
Le mostrai tutte le foto scattate a casa Danan, focalizzando l'intera conversazione su quell'abitazione strepitosa e alla fine, frastornata dalla descrizione minuziosa di tutti gli ambienti che le avevo propinato per più di mezz’ora, rinunciò a farmi domande più personali.
Come al solito non ero in vena di confessioni e Lily, che aveva imparato a conoscermi piuttosto bene, non poté far altro che prenderne atto.

capitolo 9


Oramai non avevo alcun dubbio. Non solo quel sabato pomeriggio Brian mi aveva vista nel bosco, ma era anche tornato sui suoi passi rinvenendo i miei guanti abbandonati sulla neve.
Ero combattuta. Quale atteggiamento avrei dovuto tenere con Brian? Dentro di me sapevo che sarebbe stato più onesto, e certamente più maturo, affrontare l’argomento direttamente, ma del resto lui stesso non lo aveva fatto. Mi aveva restituito i guanti senza nessun accenno alle circostanze del ritrovamento. Perché? Forse voleva essere una sorta di avvertimento?
Non riuscivo a darmi pace.
I giorni che passarono mi sembrarono lunghi e monotoni. Vivevo nell’attesa che arrivasse quel fatidico venerdì. Talvolta a scuola mi capitava di incrociare il suo sguardo nei corridoi, ma erano solo frazioni di secondo e non erano sufficienti a riempire le mie giornate.
Brian mi stava entrando dentro, era il mio primo pensiero al mattino e l’ultimo prima di dormire.


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