capitolo 16


La mattina seguente partimmo presto.
Facendo leva sul senso di colpa del padre Lily riuscì a strappare un passaggio fino a scuola. Ancora delusa e amareggiata per il rifiuto ricevuto la sera precedente, continuò tenacemente a recitare il ruolo della vittima fino a quando non scese dalla macchina.
«Beh allora divertitevi pure. Io penserò a fare il mio dovere» ci salutò acida.
Mr.Stewart espirò rumorosamente al limite della sopportazione, trattenendo a stento qualsiasi commento potesse alimentare la polemica della figlia. La osservò mentre si allontanava svelta e indispettita; quando varcò l'ingresso della scuola, scosse la testa rassegnato e ingranò la retromarcia.

 

capitolo 15


Quando arrivai a casa era domenica pomeriggio. Mi sentivo svuotata e profondamente delusa dall'atteggiamento di Brian; tutte le mie aspettative erano state disilluse. Salutai Beth e Lily rispondendo brevemente alle loro curiosità sulla gita e mi ritirai in camera per riposare un po’ prima di cena.
La mia stanza mi attendeva calda e accogliente come un nido, mi stesi sul letto riuscendo finalmente ad allentare le tensioni accumulate durante il fine settimana. Restai immobile per qualche minuto cercando di sgombrare la mente da tutti i cattivi ricordi della gita. C’era silenzio, pace, i raggi del sole entravano dalla finestra riempiendo l’ambiente di un tepore palpabile. Mi sentivo al sicuro; affondai la testa nel cuscino e mi voltai sul fianco sinistro in posizione fetale. Mi assopii all’istante.

capitolo 14

 
Quella mattina avevamo appuntamento a scuola prima del solito. Benché il viaggio per raggiungere Sugar Pine Point State Park non fosse poi così lungo, Mr.Wilson aveva insistito per partire alle 7,30. Il nostro programma era così denso, ci aveva detto per giustificare la levataccia, che non potevamo permetterci di perdere tutta la mattina in viaggio.

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